Capitolo secondo – Giorno 2 – Il viaggio

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Raggiungere Gmunden è stato semplice e interminabile. In poche ore sono passato dalla macchina all’aereo e dall’aereo al treno passando per un furgone. Se vorreste raggiungermi la via più semplice da seguire è la seguente:
1) Grottaglie-Brindisi,
2) Brindisi-Roma,
3) Roma-Vienna,
4) Vienna aeroporto-Vienna Mitte,
5) Vienna Mitte- Vienna Westbahnof,
6) Vienna Westbahnof- Attnang Puchheim,
7) Attnang Puchheim- Gmunden.
Premesso questo potrei dedicare alcune righe all’Alitalia, o alle ferrovie austriache o ancora alla pulizia dei bagni aereportuali viennesi, ma non ne ho voglia. Vi parlerò della tratta Vienna Westbahnof- Attnang Puchheim.
Pochi giorni prima della partenza avevo pensato di dedicare questo mio progetto alle migrazioni. Sono italiano, ho un legame particolare con Budapest e stavo per trascorrere un mese in Austria. Perfetto, avrei raccontato attraverso la ceramica le storie di quanti, in questo periodo, partono da Siria, Afganistan, Somalia o Iraq  per cercare un futuro migliore in Europa. Ho pensato di tornare a Budapest e partire con i migranti verso la Germania, ascoltare le loro storie e trasformarle in oggetti o bassorilievi. Ne ero convinto. Poi sono arrivato a Vienna e mentre aspettavo il treno per Attnang Puchheim (tappa n. 6) sono passati davanti a me una cinquantina di profughi (donne, uomini, bambini) tartassati da flash e scortati dalla polizia. Sono stati fatti salire sul mio stesso treno ed isolati su due vagoni.
Ho pensato che la fortuna mi avesse baciato e che quello sarebbe stato il momento giusto per raccogliere le informazioni che cercavo. Avrei trascorso due ore con loro, mi sarei fatto regalare da tutti un oggetto e lo avrei riprodotto in ceramica. Ho così preso i bagagli e mi sono avvicinato ai loro vagoni, gli unici stracolmi in un treno quasi vuoto.
Li ho attraversati nell’indifferenza totale fino a quando un ragazzo mi ha fermato ed invitato a sedermi. Mi ha ceduto il suo posto e così ho trascorso il mio viaggio Vienna Westbahnof- Attnang Puchheim in compagnia di Alì e altri ragazzi che non ricordo il nome. Erano miei coetanei, uno era laureato, uno era ex militare, a uno li puzzavano i piedi e un altro riprendeva con il cellulare il verde della campagna austriaca. Mi hanno detto che erano iracheni, al contrario della maggioranza che erano siriani. Si stavano dirigendo a Monaco per poi decidere cosa fare.  Si erano conosciuti pochi minuti prima. Tutti avevano pochi vestiti, un po’ di soldi e tantissimo da raccontare. Erano partiti dall’Iraq, avevano attraversato la Turchia e poi si erano imbarcati su un barcone per la Grecia. Avevano rischiato la vita per raggiungere la Macedonia. Al confine tra la Macedonia e la Serbia c’era una fila di circa 20000 profughi che attendeva di entrare. Poi sono andati in Serbia e dalla Serbia in Ungheria. L’entrata in Ungheria è costata ad ognuno di loro circa 1200 euro e che a Budapest la situazione è disastrosa. Fortunatamente sono poi riusciti ad arrivare in Austria da dove avrebbero potuto raggiungere la Germania. Durante il viaggio mi hanno offerto cibo, caffè e sigarette macedoni. Sono stato benissimo con loro e ho spiegato cosa avrei voluto fare. Hanno preso una busta e iniziato a raccogliere alcune piccole cose: un bracciale, un paio di calzini (penso del ragazzo a cui puzzavano i piedi), un paio di fiorini ed una foto.
Poi ci siamo fermati in una stazione di una grande cittadina dove siamo stati assaliti da un gruppo di volontari in giacche fluorescenti che carichi di buone intenzioni ci hanno caricato lanciandoci addosso buste con banane, panini e cioccolatini. Non potevano mancare flash e fotografi.
A quel punto mi sono sentito stranito. Mi sono chiesto cosa significhi aiuto. Mi sono chiesto se fosse stato giusto chiedergli una foto o un oggetto. Mi sono chiesto se effettivamente li avrei aiutati. Ho capito che loro vogliono solo fuggire da una situazione un po’ più di merda della nostra. E lo fanno rischiando la vita. Non hanno bisogno né della mia compassione né del mio portafogli. Figuriamoci di banane, flash e progetti di Giorgio di Palma. Ho così deciso che non gli avrei chiesto niente. Ho lasciato la busta, ho preso i miei bagagli, ci siamo abbracciati e poi salutati.  Uno mi ha detto “God Bless you!”.
Ho lasciato i vagoni stracolmi e mi sono diretto verso il resto del treno vuoto. Ho così raggiunto Attnang Puchheim e poi Gmunden. Sono arrivato. Non ho più un idea per la mia residenza e stasera ho la presentazione. A domani…

Capitolo Primo – Giorno 1 – La partenza

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Sono rimasto parcheggiato per mesi al sole, con il cofano stracolmo di birre, la carrozzeria ammaccata e il carburatore intasato da pizze e patatine fritte.
Poi una spinta mi ha rimesso in moto, lanciato sul volo AZ 1620 e trasportato in Austria.
Ora, mentre sono nella Westbahnhof di Vienna, in attesa del treno che mi condurrà a Gmunden, mi preparo per una nuova avventura targata 29 giorni.
A farmi compagnia poche canzoni trasmesse in loop, un bagaglio preparato alla rinfusa, un vecchio sketchbook e un nuovo macbook, una vecchia macchina fotografica e la mia foto più recente.
Tutto il necessario per partecipare al Keramiksymposium (cliccate qui) e tornare a raccontare qualcosa di non ancora collaudato, da poter condividere a puntate e suddividere in capitoli.
Per più di un mese mi troverete qui, a questo indirizzo virtuale, tra pezzi d’argilla e righe sgrammaticate.
Willkommen

Luglio/Agosto 2015

Dopo due mesi di assenza è tempo di mettere ordine tra i fatto e i farò di questa caldissima estate.
Quindi eccomi qui, brutto in una bella foto scattata da Flavio Sabato (cliccate qui).
Ci sono voluti sessanta giorni per racimolare un po’ di forze e il necessario per rimettermi in moto.
Sessanta giorni in cui ho rilasciato interviste, conosciuto persone incredibili, campeggiato abusivamente in riva ad un fiume, mangiato magnesio, cacato acqua, venduto tonnellate di palloncini,  comprato scarpe e plantari nuovi, camminato e pensato per centinaia di kilometri, realizzato opere nuove, installato POS, annegato un Iphone, ricomprato un Iphone, stampato magliette nuove, dormito in un trullo con piscina, montato ringhiera e smontato ringhiera, partecipato a mostre, dormito pochissimo per poi dormire per giorni, mangiato tonnellate di pomodori e bevuto litri di soluzioni schoum. Senza-titolo-1

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Fra poco sarà il momento di partire, direzione Gmunden, nuovo progetto e nuove idee da realizzare. Vi lascio con la foto dell’opera che ho realizzato per la mostra “ceramica conviviale” ancora visitabile presso il Castello Episcopio di Grottaglie fino al 30 Settembre 2015 . Si intitola “Ma siamo invitati?” e la foto è stata scattata da Ciro Quaranta, per il catalogo della mostra di Gir&Grafica (cliccate qui). A presto…
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Giugno 2015

Eccomi qui, pronto ad aggiornare il sito, ascoltando Regina Spektor e con un interessantissimo mal di schiena. Sono rientrato a Grottaglie dopo essere stato a Faenza, passando da Praga e Deruta. Un tragitto lungo e pieno di perché che potrete comprendere solo attraverso lo sketch in basso.
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Ho viaggiato non solo per piacere ma anche per essere presente a due eventi che per me rappresentano tanto.
Ho partecipato all’inaugurazione del 59° Premio Faenza, dove ero presente con “La foto del trecentesimo compleanno“. Una mostra incredibile che ha visto selezionate 130 opere provenienti da tutti i continenti. Qualità altissima per uno dei pochi eventi che mette luce sugli orientamenti della nuova ceramica mondiale. In basso alcune foto dell’inaugurazione, che ho vissuto in maniera esilarante insieme a Nicola Boccini, Marino Ficola e Beatrice.
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Situazione opposta a Grottaglie, la mia città, dove ho partecipato al concorso di ceramica mediterranea. Non so per quale ostinato motivo continuo ad essere presente a questo evento. Forse il bisogno di affermazione locale, forse il non voler far morire la città sotto i colpi dell’ignoranza, eppure ogni anno rimango deluso. Deluso nel leggere i nomi di una giuria incompetente e deluso dalla qualità di molte opere dovuta alla completa assenza di selezione. Questa mostra si è trasformata in una passerella per politici e istituzioni, dove manca lo stimolo per un dibattito artistico ed una crescita culturale di addetti e non addetti ai lavori.
Penso ufficialmente che per un pezzo, almeno fin quando non si avrà la volontà di cambiare, mi farò da parte. Non sto rosicando per non aver vinto, sono felicissimo per i miei amici premiati, ma perché chi deve giudicare non è in grado di leggere le opere. Di capire e chiedersi dei perché.
A proposito di perché. La rivista  Ceramics Now che nel suo terzo numero mi ha intervistato per 4 pagine in inglese. Troverete la traduzione di Lucrezia, le foto di Dario e tanto altro. Se desiderate comprarla cliccate pure qui.
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i rivediamo a breve. Ho un sacco di cose da raccontarvi.

May 2015

After one month in Sicily (click here) I’m back to my city, Grottaglie, starting new works and projects. I will try to remember everything, but really I have tons of news.
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In June I will take part to 59th Premio Faenza with “La foto del trecentesimo compleanno”. I am really excited about it. It is a really important event and I am proud to be in.
I will take part also to “Premio ceramica Mediterranea” in Grottaglie.

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There are new places where you can find my stuff.
Martina Franca at “Frida”. Feel free to visit Stefania and Federica they are lovely and in the store you can find art, design and clothing. I stolen this picture from they Facebook page (click here)

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Matera at “Civico Nove”. I love the attitude to the life of the owners. Their a COOL and they have pieces of talented artisans from different parts of south of Italy. Click here (click here)
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For the rest everything is going great, but I have to run now… too much things to do. See you.

Capitolo diciassettesimo – Giorno 29 – Il ritorno –

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Sono rientrato a Grottaglie da un paio di giorni, a farmi compagnia 56 paste di mandorla e 38 gradi di febbre. Ho salutato gli artisti, le istituzioni, gli organizzatori e Vizzini. La mattina della partenza ho passeggiato tra i suoi palazzi, salendo e scendendo per le colline  e perdendomi tra vicoletti dimenticati. Ho pensato a quello che ho fatto, alle mie installazioni, a quello che ho raccontato e quanto trasmesso. Ero contento ma non soddisfatto. Quando sono arrivato in questa città sono rimasto colpito dal numero di edifici abbandonati, dal potenziale umano e storico di un comune che da venticinquemila è passato a seimila abitanti. Ho deciso di lavorare ad un progetto sul tempo, raccontando come questo agisca sulle persone e sui luoghi. Le mie installazioni, seppur valide, mancavano di qualcosa. Un qualcosa che ho realizzato di nascosto, senza il supporto di chi avrebbe dovuto sostenermi. Ho fatto dei cartelli vendesi e li ho attaccati in giro per la città. Sono installazioni fuori mappa che fino ad oggi non sapevo se pubblicare o meno. Non volevo che il mio messaggio venisse strumentalizzato politicamente o addirittura frainteso.
Poi ho riletto quanto scritto dagli amici di Vizzini e da chi vive lontano da questa cittadina. La loro gratitudine mi ha fatto da stimolo per postare le ultime foto e gli ultimi perchè.
A pochi giorni dalla messa in loco tre delle sei installazioni realizzate sono andate perdute. Il pallone è stato distrutto (leggi qui), le sigarette rubate e la coppa di Leone è sparita. Forse la gente non sapeva e sarà rimasta sorpresa vedendo frantumarsi e non rimbalzare una palla. Forse avrà avuto lo stesso stupore con le sigarette  e coi wurstel.
Io so che ho cercato di interagire con quanta più gente possibile per far capire che quelle opere non sono mie, ma della comunità. Insieme abbiamo provato a vestire con qualcosa di nuovo, di recente ed attuale dei contesti che il tempo rischia di spogliare.
Purtroppo il vuoto lasciato dalle opere mancanti mi spaventa quanto quello dei palazzi abbandonati.
Sono convinto che ci sia qualcuno oggi a Vizzini che cerca tra innumerevoli cartelli vendesi quelli realizzati in ceramica. Sono convinto che qualcuno oggi a Vizzini riesce a vedere oltre quei cartelli, affascinato da posti incantevoli che attendono di essere rivissuti.
E’ per loro che ho fatto tutto questo, anzi, è con loro che abbiamo fatto tutto questo, per Vizzini.
vendesi2webgiorgiodipalmaArticolo ripreso dalla Sicilia.

Capitolo sedicesimo – Giorni 27 e 28 – La presentazione e la festa –

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E’ arrivato il momento della presentazione delle installazioni alla Comunità. Nell’aula consiliare ci sono stati quelli che avrei voluto che ci fossero, ovvero quanti hanno reso possibile la riuscita del progetto. E’ intervenuto il Vicesindaco e poi Marilisa Spironello, la mia referente culturale. Lei ha introdotto il progetto in maniera esemplare, cogliendo il senso dei lavori e dando risposta a tutti quei “Si, ma perchè?” e “Ma sono per la sagra?” che mi hanno accompagnato in questi giorni. Marilisa ha saputo chi e come ringraziare; lo ha fatto meglio di me che, come al solito, durante il mio intervento sono entrato in un giro vorticoso di frasi senza alcun senso. Dopo il disagio oratorio sono stato omaggiato con un libro dal Comune e un diploma da Lisa. In qualche modo è come se avessi ricevuto le chiavi della città.
Poi tutti insieme abbiamo visitato il nuovo ufficio di arte contemporanea e fatto una passeggiata tra le opere. Poi pranzo alla Cunziria e festa.
Avete capito bene. Il centro giovanile mi ha organizzato una festa SERISSIMA. C’erano cartelli di ringraziamento ovunque, focacce, un dj, Dario che ballava, bibite, Antonella che mangiava patatine, regalini e tutti i miei amici. Vi potrei postare centinaia di foto della festa ma mi limiterò a due. Una è quella con Franchina e l’altra è quella di gruppo. A Franchina lo devo perchè è andata dal parrucchiere per l’occasione e al gruppo invece devo tanto. Negli scorsi post vi ho parlato di loro come una squadra ma forse sarebbe meglio definirla, come fa Giusy, la Famiglia Arcobaleno. Ho ricevuto un ultima lettera in cui ogni membro della famiglia è descritto con un colore e a me è stato riservato il Blu Cobalto.
Loro non mi hanno consegnato le chiavi della città ma quelle del loro cuore. Queste mi hanno permesso di entrare nel loro mondo, un mondo fatto di gioie e difficoltà, dove i problemi possono essere piccoli o serissimi ma si affrontano insieme. Nella famiglia Arcobaleno ognuno viene accettato così com’è, ed io sono onorato di essere uno di loro. Mi sono sentito a casa e con quella chiave so che potrò tornarci quando vorrò.
A loro lascio una parte di me, non solo delle mie ceramiche. Grazie.
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Capitolo quindicesimo – Giorni 25 e 26 – Sweet time –

gelati1webDurante il mio primo giorno trascorso in strada ho consumato un sacco di energie e conosciuto moltissime altre persone. Ho vissuto sentimenti contrastanti e visto reazioni differenti. Oggi, dopo che si era sparsa la voce in città la gente è risultata ancora più incuriosita. Alcuni mi chiedevano  “Si ma perchè?” e tantissimi “Ma li monti per la sagra?”. C’era poi chi mi chiedeva di aggiustare la facciata anzichè “appiccicare sti porcherie” e chi voleva per forza che i coni gelato si illuminassero. Ho visto poi persone entusiaste che non sapevano come ringraziarmi invitandomi a bere e mangiare qualcosa. Alla fine ho bevuto circa 12 caffè e firmato il mio primo autografo, nonostante mi sia opposto con tutte le mie forze. Ora ho finito, manca solo la presentazione ufficiale. Nelle foto i coni gelato, sulla facciata di una casa abbandonata, i wurstel, omaggio a leone il cane di città, e le carte da gioco, nella via dei circoli.

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Capitolo quattordicesimo – Giorni 23 e 24 – La strada –

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L’ultima apertura del forno ha sentenziato definitivamente la conclusione della mia fase produttiva. Inizialmente avevo calcolato di realizzare sette installazioni, ma dovrò accontentarmi di sei.
Motivi di tempo mi hanno costretto ad azzardare la cottura di un pezzo non ancora asciutto, scatenando l’ira di Madre ceramica che ha fatto esplodere “la coppola”. Ebbene si, avevo modellato una bellissima coppola siciliana, di cui ne andavamo fieri sia io che tutta la compagnia dell’asparago. Ma ora è il momento di installare, montare i pezzi per strada. Lo farò in un paio di giorni, prima della presentazione. Queste che vedete sono il risultato del primo giorno , su e giù dal cestello. Palloncini, sigarette e pallone da calcio.

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Capitolo tredicesimo – Giorni 21 e 22 – Time out –

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E’ Domenica. Ascolto Allo Darlin’ (clicca qui), colonna sonora di questa mia avventura, e  starnutisco pollini e microbi. Cammino per le strade di Vizzini selezionando  angoli  e contando i giorni restanti. E’ arrivato il momento di terminare la produzione e concentrarmi sulla finalizzazione delle opere. La mia ultima installazione sarà composta da tanti mozziconi di sigaretta. Non è un opera educativa, ma non sono venuto qui con la presunzione di educare. Ho cercato di documentare i diversi modi di trascorrere il tempo e le sigarette accompagnano discorsi, riflessioni, birre e tanti, tantissimi momenti. Ho cinesizzato alcuni ragazzi, allontanati per circa 30 minuti da eventuali sigarette reali e coinvolti nella decorazione dei mozziconi.
Domani inizierò a installare le opere in città e mercoledì ci sarà la presentazione. Ci siamo. Voi ci sarete, vero?

Capitolo dodicesimo – Giorni 19 e 20 – Palla al centro –

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Volevo raccontarvi la storia di Gianbattista, o Noemi o Martina o i due Francesco. Piccoli ragazzini che qui, come in tutto il mondo, si divertono a fare le capriole e a rincorrersi. Piccoli ragazzini con uno splendido sorriso a cui non importano tanto le condizioni del campetto quanto la presenza di qualcuno con cui giocare.
Poi ho ricevuto una lettera che mi ha commosso. Una lettera che mi ha fatto capire che la mia partita a Vizzini non la sto giocando da solo ma insieme ad una squadra incredibile, composta da persone che hanno preso a cuore me e il mio progetto.
Una squadra fatta di grandi e piccoli che mi chiedono:
“Cosa facciamo oggi?”
“Come possiamo aiutarti?”
“Come possiamo fare per…?”
E’ per questo che il pallone lo dedico a tutta la mia squadra, a me basta una lettera per farmi capire di aver vinto.
Grazie ragazzi, vi voglio bene, peccato non essere qui della sagra della ricotta, sarei stato una perfetta vittima sacrificale durante lo spettacolo di break dance.

 

 

Capitolo undicesimo – Giorni 17 e 18 – Barbapapà ce la farà?

palloncini1web2Quando ho deciso di lavorare a un progetto sul tempo (clicca qui) sapevo già che avrei realizzato un’ installazione con i palloncini.
Presentandoveli avrei trovato validissimi motivi per giustificarne la presenza. Avrei parlato della fugacità del tempo, della volontà di rendere eterno un attimo e di voler premere << nel registratore dei ricordi. Sarei stato convincente, emozionante ma forse patetico.
Con questo progetto vorrei andare oltre,  utilizzare  ogni installazione per  raccontare storie di questa città. E’ per questo che ho scelto di lavorare per strada, nei circoli, nei parchi, nel centro giovanile e sulle panchine. Per ascoltare delle storie, per far interagire tutti i cittadini e per rendere partecipe tutta la comunità di un progetto che non è di Giorgio di Palma, non è di I-art, ma è loro, solamente loro.
Per questa ragione mi mancava il collegamento umano con i palloncini. Un collegamento che ho cercato inutilmente per una settimana tra negozi ed edicole. Poi all’improvviso, quando meno me l’aspettavo un improbabile visione mi ha fatto cambiare strada, ritardare un appuntamento, spendere tre euro e cancellare un post intero.
Un signore è apparso davanti ai miei occhi con in mano una quindicina di palloncini a forma di cavalluccio, cars, barbapapà ed elicottero. Ero in macchina con Marilisa, la mia referente culturale, e il signor Michele, scomodamente seduto dietro. Sono sceso e ho fatto poche domande. Quel timido uomo mi ha dato pochissime risposte. Non ricordo il suo nome ma so che viene da Siracusa. E’ a Vizzini da pochi giorni e vende i palloncini a quattro euro. Non riesco a capire per quale motivo una persona scelga di venire a vendere palloncini a Vizzini in un occasione che non sia un evento. Ho provato a chiederglielo ma ho capito che non avrei capito. Ho offerto tre euro per Barbapapà e me lo sono aggiudicato. Sono risalito in macchina e insieme a Marilisa siamo andati al Comune per incontrare con trenta minuti di ritardo la mia referente comunale e il Sindaco. Abbiamo donato loro Barbapapà e parlato del progetto. Abbiamo scelto i posti per le installazioni e ottenuto risultati insperati. Non so se rivedrò quell’uomo passato da Vizzini con una quindicina di palloncini e senza alcun perchè.
La mia installazione sarà per questo composta da una quindicina di palloncini di dimensioni e colori differenti. Li ho realizzati a Caltagirone con l’aiuto di Enzo, un torniante che spacca  i culi, e dell’Istituto d’Arte.
A proposito dell’Istituto d’Arte, oggi anche qui si chiama Liceo Artistico ed è stato accorpato ad un edificio scolastico di un comune vicino.
In questa scuola ho conosciuto Stefano, il vicepreside che mi ha spalancato le porte, il prof. Delfino, che mi ha aiutato nella fase di smaltatura, il prof. di tecnologia, che mi ha riaccompagnato fino in stazione e tanti assistenti.
Non ero mai stato in un Istituto d’Arte prima di ieri. Avevo rinunciato per scelta venti anni fa per non avere mio padre come professore e da allora non ne ho mai più avuto occasione. Ora che ho visto come funziona vorrei fare un plauso a quanti, nonostante le mille difficoltà, oggi come ieri, a Caltagirone come a Grottaglie, si sbattono e si sono sbattuti per aiutare i ragazzi a realizzare qualcosa. Grazie prof. di Caltagirone per avermi aiutato a realizzare i palloncini e grazie prof. Di Palma per avermi aiutato a realizzare quello che ho. Auguri, anche se in anticipo di quattro giorni, per il tuo compleanno.
P.s. Speriamo cu no crolla lu furno.

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Capitolo decimo – giorni 15 e 16 – Con i coni –

coni3Pensavo di essere abbastanza isolato per non essere scoperto dall’allergia, ma non è così. Tramortito da una serie di venticinque starnuti consecutivi mi rifugio nella mia batcaverna, localizzata a 37°09’42.2″N 14°45’27.8″E.
E’ il centro giovanile di Vizzini dove dal Lunedì al Venerdì molti ragazzi e adulti della città si riuniscono per frequentare corsi e condividere progetti. Ci sono due impiegati comunali che dovrebbero solo aprire e chiudere, ma si  sbattono per far funzionare il centro. Li ho visti prendere il telefono e aiutarmi, accompagnarmi a Caltagirone, lavare a terra, svuotarmi una stanza e prestarmi cappellini. Io li chiamo i responsabili del centro, ma sia Rosanna che Mario mi rispondono con un codice identificativo professionale.
C’è poi Sonia, trasferitasi per amore dalla Svizzera a Vizzini. Lei fa tutto e solo per la gloria. Coinvolge il gruppo con mille attività, dalla ceramica alla cartapesta passando per la decorazione su vetro. E’ al fianco di ragazzi abilissimi e vicina ad altri diversamente abilissimi. L’ho vista emozionarsi aprendo un forno e commuoversi per la salute di qualcuno.
C’è poi Franchina, che urla e telefona in continuazione. Ci sono Pizza che ama la break dance e Marco che vorrebbe fare il parrucchiere. C’è Benedetto che la mattina fa volantinaggio e Gianbattista che fa la quarta elementare. Ci sono Giusy la ceramista mancata e più di un Francesco. Ci sono anche Mirko che si prepara per un video e la sua fidanzata che è fan di qualcosa di strano.
Ce ne sono tantissimi altri di cui non ricordo i nomi ma con cui ho avuto il piacere di collaborare. Insieme faremo un installazione di gelati, tantissimi gelati, da collocare in città. Per ora abbiamo realizzato i coni.
Vi lascio con un piccolo video. Mi scuso in anticipo per aver deluso voi ma soprattutto le aspettative dei ragazzi che non immaginavano questa immonda cacata.
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Capitolo nove – Giorni 13 e 14 – L’articolo e il leone –

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Eccomi. Mi è stato dedicato un articolo sul sito di informazione locale, cliccate qui. Sto così vivendo il mio momento di celebrità vizzinese. In molti mi hanno detto: “Ho visto che sei su infovizzini. Complimenti”.
La prima ad avvisarmi è stata Lisa, poi il barista di fiducia e via via molti conoscenti del centro giovanile. Alla fine mi sono sentito osservato, soprattutto quando sono andato a comprare la tisana digestiva.
Ora che tutti mi conoscono potrò  aspettare che mi venga chiesto: “Beh, come procede?”, offrire birre e dire: “Scusate devo andare. Devo raggiungere un amico. Devo raggiungere Pantofola”.
Chi è Pantofola?
Pantofola è stato il primo a notarmi in paese, prima che mi presentassi o che un articolo mi introducesse.
E’ successo il giorno del mio arrivo, mentre ero seduto nel parco in attesa di qualche segnale dalla 3.
Da lontano vidi arrivare un cagnone bianco e marrone che senza titubanze si accomodò al mio fianco. Quel pomeriggio lo accarezzai parecchio, forse per più di un’ora.
Da quel giorno lo incontro spesso, sempre più sporco e sempre più zoppo.
Lo chiamo Pantofola perchè è spesso stanco e seduto, ma si chiama diversamente.
Al collo ha una medaglia a forma di cuore con inciso “Leone. Città di Vizzini (CT)“.
Il parroco mi ha raccontato che Leone è solito andare a messa, seguire le processioni e mangiare wurstel. E’ un tipo abitudinario ma perfettamente integrato nella comunità. Ho provato a chiedere altre informazioni sul suo conto, ma pochi hanno saputo aggiungere dettagli. So che trascorre molto tempo in piazza, oppure vicino la macelleria, quella dietro la Chiesa, accanto al parrucchiere.
Oggi mi sono promesso di fargli un regalo invitandolo a pranzo. Purtroppo è Domenica e tutti gli alimentari sono chiusi. Ho deciso allora di offrirgli mezzo pollo allo spiedo, ma ha rifiutato. Ho pensato a quello che mi aveva detto il parroco, ovvero che Leone mangia solo wurstel. Cocciutamente ho preso un pezzettino di pollo e l’ho avvicinato al muso.
Lo ha mangiato per educazione. Così ha fatto con il secondo pezzettino e con il terzo. Poi l’ho visto alzarsi e allontanarsi un pochettino. L’ho chiamato e lui ha vomitato. C’erano tre pezzettini di pollo allo spiedo e circa dodici wurstel interi. Aveva ragione il parroco. Sono tornato a casa e mi sono messo al lavoro. Questi wurstel sono per Leone, che sa cosa fare e dove andare. Ogni giorno.

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Capitolo ottavo – Giorno 12 – Asso di bastoni –

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Il mio progetto ha inizio. Mi aggiro per le strade di Vizzini con uno zaino in spalla e un cappellino verde in testa. Ho con me un  po’ d’argilla e una macchina fotografica. Di solito mi accompagna Lisa, che qui conosce tutti e sa come presentarmi. Lei mi introduce e io chiedo alla gente di aiutarmi nel realizzare delle opere che lascerò per strada. Mentre interagiscono faccio delle domande sulla loro vita e sul posto in cui ci troviamo.
Siamo nel Circolo della Società Operaia. Il posto è imponente e a risaltare ai miei occhi sono antichi mattoni in cementina e i soffitti alti. Intorno a un importante tavolo in legno massiccio sono seduti una decina di uomini anziani che leggono intenti dei quotidiani, nessuno sembra interessarsi a me. Di fronte a loro, su un divanetto in pelle nera, c’è Raimondo. Gli chiedo di aiutarmi e lui accetta. Essendo in un circolo ho pensato di realizzare un mazzo di carte, ma di carte ne conto solo quaranta, le mie.
Raimondo è un imbianchino, è disponibilissimo e nonostante la miopia realizza la sua carta, diventerà un asso di bastoni. Non c’è un motivo particolare per la scelta, è la prima che ha notato sul tavolo. A Raimondo delle carte non importa molto. Lui, in questo circolo, si diverte a biliardo. Io lancio la sfida e mi conduce in una stanza attigua. Qui si fa sul serio, qui si organizzano tornei che coinvolgono i paesi limitrofi. C’è una sala con biliardo professionale e due segnapunti: uno elettronico e uno manuale. Per evitare di vedermi bloccato manualmente ed elettronicamente a zero abbandono e saluto Raimondo. Riprendo il mazzo e penso quanto sia strano che nessuno giochi a carte, che forse la mia installazione sia fuori contesto. Poi Lisa apre una porta che non avevo notato. Una stanza meno imponente è colma di persone che giocano a carte. Nessuno vuole interagire, ci sono troppe stoppe da ultimare. Io, invece, devo continuare, devo andare al Circolo Verga.
Al suo ingresso c’è Biagio, alto 155 cm e capelli bianchissimi. Entusiasta mi porta in giro in questo monumentale edificio che un tempo fu un convento. Ci sono lampadari in vetro e un atrio mozzafiato. Ha in mano una lettera, è la ricevuta di 28 euro della pensione che ogni mese riceve per aver lavorato un anno e mezzo in Svizzera. Il resto della pensione è il ricavato di anni trascorsi nel corpo forestale.
Finalmente arriviamo nella stanza che cerco, arredata con tavolini bianchi e sedie blu scamosciate.
Qui i soci giocano a carte e tifano Catania. Il presidente è un giovane farmacista, il tesoriere poco più che trentenne ed io ho trovato il posto per la domenica. Al momento la stanza è vuota, si riempirà nel pomeriggio. Quando torno sono le 15.30. Mi hanno riservato un tavolino dove potrò lavorare. Di fronte a me quattro persone giocano a scopone, altre due a trecento. Si ride parecchio, alcuni interagiscono e altri si innervosiscono per la fortuna dell’avversario. Vorrei restare, realizzare qui le quaranta carte ma devo andare. Saluto Biagio e ci diamo appuntamento per la proiezione della partita del Sabato. Lui tifa Catania, al secondo posto Juve. Io tifo fantacalcio.
Nei prossimi giorni ho partite da biliardo e videoproiezioni da seguire.

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Capitolo settimo – Giorno 11 – Lo studio –

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Per realizzare il mio progetto, oltre a lavorare intensamente, avrò bisogno dei materiali e di un forno.
Chi conosce la ceramica sa che per poter ultimare dei pezzi c’è bisogno di tempo e spazio.
Io qui a Vizzini avrò tempo ristretto e spazio in abbondanza, quindici giorni, un forno piccolo e una stanza tutta per me.
Purtroppo il mio problema più grande consiste nel recupero dei materiali. Non ho attrezzature, smalti, argille, ingobbi e terzi fuochi. Per poter lavorare sarò costretto a raggiungere spesso Caltagirone. Conoscendo i tempi della burocrazia aspettare la risposta del Comune o della Regione significherebbe invecchiare con un ulcera.
Per questo ho deciso di iniziare in maniera indipendente. A piedi e in bus ho trasportato per 45 km un sacchetto da 25 kg di argilla. Ho scherzato con l’autista, bestemmiato, inveito e sudato. Ho raggiunto poi lo spazio giovani, sede del mio temporaneo studio.
Ho parlato con responsabili e ragazzi delle mie difficoltà. Ho spiegato chi sono e cosa vorrei fare. Potrò contare sul loro supporto.
Ho ricevuto anche una chiamata dalla mia responsabile culturale. Mi ha detto che le è piaciuto molto il progetto e che mi supporterà attivamente.
Oggi sono qui, contento per i miei 25 kg di argilla, per il supporto ma sopratutto perchè ho una lavagna tutta per me. Ho sempre sognato di fare il fico appuntandoci idee e schemi.

Capitolo sesto – Giorni 8, 9, 10 – Le vacanze –

pasqua1webPer alcuni giorni mi sono assentato dal blog per essere presente in diverse città della Sicilia. Devo ringraziare i miei amici arrivati in macchina dalla Puglia che, nonostante difficoltà e paranoie, sono riusciti a raggiungermi.
Il prof. Saverio, Totore Barbanera e Palo c’è, contro ogni pronostico via michelin, hanno impiegato 12 ore per percorrere 600 km. A Catania il gruppo si è ampliato con la presenza dell’ ibernato Lucio. Insieme, in poco più di due giorni, abbiamo visitato Catania, Vizzini, Noto, Isola delle Correnti, Siracusa, Caltagirone, Scoglitti, Modica e Ragusa.  Insieme, in poco più di due giorni abbiamo assunto 62000 kcl*, camminato per 32,6 km** e dormito un totale di 11 ore***.
In questa parte della Sicilia basta spostarsi di pochi chilometri per notare un cambiamento radicale di colori, architettura, gente e strade. La pietra lavica che lascia il posto al tufo, la movida alla desolazione, i piatti di pesce alla ricotta.
Qui c’è tutto basta saper scegliere, oppure fate come abbiamo fatto noi.
Girate a caso, abbandonate guide e convinzioni e affidatevi all’incertezza.
Salirete 3000 scalini, mangerete cose che in realtà non volevate, russerete senza dormire, guiderete per km su strade non segnalate e perderete bus. Ma credetemi, vi divertirete tanto  e collezionerete splendide calamite di cannoli e arancini, oltre che una imbarazzante collezione di foto in posa.

*Dati individuali calcolati su girovita medio.
** Dati Moves
*** Dati prof. Liuzzi
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Capitolo quinto – Giorni 6 e 7 – Il progetto –

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Sono a Vizzini da quattro giorni. Una casa senza frigo, tv e internet mi ha portato a trascorrere molto tempo fuori.
Ho conosciuto la mia responsabile,  il Sindaco e quasi tutta la giunta comunale.
Ho chiacchierato con uno scrittore che dice di conoscere tutta la storia della città e con un ragazzo che afferma che non legge libri perchè la storia la scrive la vita.
Ho passeggiato per ore con chi per questa città farebbe di tutto e sono stato seduto con chi in questa città non fa niente.
Ho mangiato un panino sotto una casa abbandonata ed ho parlato di asparagi con vecchietti simpaticissimi.
Ho vissuto troppo poco tempo per conoscerla ma il giusto per capire quanta importanza abbia il tempo in questo luogo.
E’ per questo che il mio progetto sarà dedicato al tempo.
Se Lucky mi ha insegnato a non inseguire la fretta, dopo la sua partenza mi sono perso. Sono fuggito dalla realtà in mille modi: sfornando idee, facendo yoga, viaggiando all’impazzata, facendo footing, andando al cinema o a cena fuori.
Ma qui non si scappa. Ci sono posti in cui dal tempo non si fugge, in cui il tempo è presente. Si vive davvero la giornata.
A Vizzini il tempo marca in modo indelebile città e cittadini.
Una storia importante ha lasciato sulle spalle di questa gente un’eredità difficile da gestire. Una risorsa pesante come un macigno. Le case abbandonate sono lo specchio degli sguardi rassegnati di chi ha inseguito un sogno altrove.
I centri giovanili pieni, le tante associazioni e i circoli ricreativi, la piazza colma,  gli schiamazzi nei parchi sono l’estremo opposto.  Sono la dimostrazione che qui c’è vita. La vita vera, di chi in un modo o nell’altro ha dovuto guardare in faccia la realtà.
Io sarò in questo posto e con questa gente per venti giorni. E per questo che racconterò le loro vite, ovvero la loro quotidianeità. Farò solo istallazioni urbane. Lo farò per loro, ma sopratutto per me. Sono stanco di fuggire e da questa gente non posso che imparare.
Posso iniziare.

Capitolo quarto – giorni 4 e 5 – Vizzini –

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Ad aspettarmi a Vizzini non c’era nessuno, colpa mia che non avviso mai prima del mio arrivo. Ho deciso allora di temporeggiare, aspettando che qualcuno dei miei contatti rispondesse. Ho camminato verso la Piazza centrale, ho scherzato con un bambino e parlato con un vecchietto. Poi nulla.
Mi sono seduto e chiesto: “E mo che cazzo faccio?”
Ho pensato a quello che una bambina una volta ha detto:  “Niente”.
Ho osservato la gente, le case e  le colline. L’ho fatto per un oretta.
Poi ho recuperato le chiavi della mia nuova casa: bella, grande e incredibilmente vuota.
Ho un letto, un fornellino elettrico, 4 tavoli e 12 sedie. Non ho frigo, tv, internet, lavandino per i piatti e mobili di alcun genere.
Ho lasciato lo zaino e sono uscito nuovamente.  Ho osservato la gente, le case e  le colline. L’ho fatto per tre ore, poi sono andato a dormire.
La mattina ho finalmente incontrato i miei referenti. Mi hanno presentato Lisa che mi ha presentato Giuseppe, ragazzi che per amore del territorio mi hanno portato in giro raccontandomi moltissime cose sulla gente, le case e le colline di Vizzini.
Questa cittadina, un tempo molto ricca, contava circa 25.000 abitanti. Poi troppi sono emigrati. Sono andati all’estero.  Vicino Melbourne c’è una cittadina in cui vivono circa settemila persone originarie di Vizzini.
Oltre a questo mi hanno detto che qui è nato Verga. Ci sono  le case dei personaggi delle sue novelle, peccato che alcune siano abbandonate. Ci sono poi un castello, un Museo Civico bellissimo, un sacco di chiese e palazzi, un mondo di vicoli e tanti piccoli negozietti. C’è anche uno splendido borgo ebraico, ma questo è abbandonato.
Sulle colline ci sono tantissime mucche, qui si producono molti prodotti caseari, da quarantunno anni si festeggia la sagra della ricotta che è rinomata in tutta la Sicilia.
A Vizzini c’è tantissimo, ma sono ben visibili le rughe lasciate dal tempo.
Sono tornato a casa ed ho pensato al mio progetto. Entro domani dovrò decidere e cominciare a lavorare.
Ho qualche idea…

Capitolo terzo – giorno 3 – Conferenza e ripartenza –

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Ce l’abbiamo fatta. Finalmente siamo riusciti a conoscerci, artisti e organizzatori. Durante la conferenza stampa sono stati presentati i progetti di quasi tutti. Su 570 candidati da diverse parti d’Europa siamo stati selezionati in 30. Ci sarà chi produrrà documentari visivi o sonori, chi farà reportage, chi videogames, chi abiti, chi dipingerà muri e chi tele.
In pochi non abbiamo alcuna idea su quello che faremo, aspettiamo di conoscere luoghi, abitanti e aneddoti prima di decidere.
Dopo la conferenza stampa ci siamo potuti perdere tra quartieri, monumenti e cibo di strada di una città che è entrata di prepotenza nella mia top ten.
Per due giorni abbiamo mangiato e bevuto giallo in tutte le sue sfumature e gradazioni, ma poco prima che il mio fegato cedesse siamo dovuti ripartire.
Siamo stati divisi in gruppetti e con le navette di Addiopizzo ci siamo diretti verso mete a noi ignote.
Siamo passati da Mister Bianco (nome stupendo) per lasciare Basik e poi da Catania per Benedetta.
Ci siamo qui fermati per mangiare i carciofi alla brace conditi con aglio, olio e prezzemolo.
Siamo poi ripartiti verso Ferla. Per strada il passaggio costa-entroterra  è segnato da una diminuzione notevole di auto ed un aumento esponenziale di mucche.  Con loro sono aumentati anche i miei dubbi.
Dubbi che da Ferla mi sono portato fino a Vizzini, ovvero per  22 km e 46 minuti. Mi sono chiesto come avrei fatto a spostarmi, ad incontrarmi con gli altri o a fare footing in questi percorsi scoscesi.
Poi sono dovuto scendere. Ero arrivato in Via Cafici n.2, ero giunto a casa.

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In alto un paio di scatti di giorni di cibo. In altissimo una foto di gruppo scattata da Pietro Milici, il fotografo ufficiale del progetto I-art. L’ultima in basso, invece, è il mio report in schizzi della due giorni a Palermo.

Capitolo secondo – Giorno 2 – Il viaggio –

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Ci sarebbero stati vari modi per raggiungere  la Sicilia partendo da Grottaglie: auto, bus, nave, aereo.  Burocrazia ha voluto che la cosa migliore fosse volare da Brindisi a Palermo facendo scalo a Roma Fiumicino. Nove ore in compagnia di Alitalia, con succhi all’arancia offerti e possibilità di distendere le gambe.
Ed eccomi a Palermo, città che mi ospiterà per due giorni e che mi ha subito colpito.
Una città con piante grasse alte fino a tre piani, cavolfiore giganti, birra forst a un euro, semafori opzionali, cacche di cane sempre già pestate da qualcun altro, cibo di strada ovunque, un numero elevatissimo di ape piaggio, edicole votive e paninari. Passeggiando per le strade mi sono perso già sei volte nei vari mercati all’aperto tra patate lesse e lampadari, panini, mazzi di carte napoletani, pesce arrosto e rotoli immensi di carta igienica.
A Palermo c’è di tutto e c’è anche anche la Domus carmelitana, ovvero il convento che sarà l’ alloggio mio e di altri quindici artisti fino al 29. Avremo modo di conoscerci meglio e confrontarci. Lo potremo fare in giro per la città oppure tutti insieme nel porticato del nostro convento, quello che vedete in basso a sinistra.
Io, invece, in questo preciso momento vi scrivo dal letto della mia camera. quello nella foto in basso a destra.
Ma forse è meglio che vada. Prima che gli altri vadano in giro.
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Capitolo primo – Giorno 1 – La partenza –

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Sono in partenza per un viaggio lungo un mese.
Ho da poco preparato il mio borsone rovistando tra speranze e bisogni.
Ho mischiato ansie a calzini di spugna, certezze ad attrezzi del mestiere, ipocondrie a spray nasali.
Sono uscito di casa felicemente triste di imbarcare in stiva chilogrammi di caos.
Prima di partire ho deciso di rimettere in moto il progetto 29 giorni.
Come nel 2013 dividerò i giorni in capitoli e i capitoli in racconti.
Da Neumuster a Vizzini, dal nord della Germania al sud della Sicilia, per vivere e condividere con voi la mia seconda residenza artistica.
Sono stato selezionato per il progetto I-art (cliccate qui) insieme ad altri 29 ragazzi provenienti da diverse parti dell’Europa. Ognuno trascorrerà il periodo 27 Marzo – 25 Aprile in una città diversa.
C’è chi andrà a Barcellona Pozzo di Gotto, chi a Buscemi, chi a Calatafimi-Segesta, chi a Caltabellotta, chi a Castelbuono, chi a Castelvetrano, chi a Catania,  chi a Enna, chi a Favara, chi a Favignana, chi a Ferla, chi a Ficarra, chi a Galati Mamertino, chi a Gangi, chi a Geraci Siculo Pozzallo, chi a Malfa, chi a Modica, chi a Misterbianco, chi a Motta Camastra, chi a Palazzolo Acreide, chi a Palermo (2 artisti), chi a Petralia Soprana, chi a Piazza Armerina, chi a Ragusa, chi a Sambuca, chi a Santa Ninfa, chi a Sutera e chi a Vizzini.
Io sarò quel “chi a Vizzini“, ovvero il temporaneo 6263 abitante di una città che ancora non conosco ma di cui vi parlerò presto, molto presto.
Giusto il tempo di un trovare un passaggio, prendere due aerei, una navetta, tre bus, aspettare un altro passaggio e chiamare un numero telefonico.

 

News

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Dal 12 Settembre al 18 Ottobre 2015 tornerò con il progetto 29 giorni. Selezionato per il Ceramics Symposium di Gmunden trascorrerò un mese in Austria. Cliccate qui per aggiornamenti.

March 2015

I’m back again, thinking how to help Italian people that don’t speak english to follow me. Maybe I will do some change soon, but in this period I’m so busy that will be hard to do all the things that I planned untill the 27th of March. Yes because that day I will move to Sicily. I have been selected for the project “I-art” and I will spent 1 month in the Island, working with clay and on a new project. I will update soon. Right now you can click here to read all the name of the selected artists.
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As I saied I have to solve a lot of things: commissions, delivery stuff organize art-show and more. For this reason last week-end I decided to go to San Gimignano and Faenza with Totore Ciughetto and Dario Miale. It was the unconfortable trip ever. We had to delivery the piece for the MIC 2015, (a huge piece) and the pieces for the I-sculputure gallery in San Gimignano. I will collaborate with them so if you are near there you should pass from the gallery. They are amazing and and they offered us a nice place to sleep. Click here. Thank you guys. Really.
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The same days we had the opportunity to go to Siena, met some friends and had the dinner in the best place in Tuscany: Osteria il Grattacielo. Go there, please. I will not post pictures of us because everybody look really ugly and drunk, so I’m sorry…
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The day after we woke up really early because we had to go to Faenza were we had to delivery the piece for the show that will happen in June 2015. It will be the BEST show ever and I WANT to be there. In Faenza we met Claudia Casali, the director of the Ceramic Museum in Faenza. We had a lunch all together and we spoke a lot about shows, ceramics and food. I met the first time Claudia Casali in Grottaglie in the 2014 for a conference that I organized. There is only one word to the describe her: SUPER. I don’t know if she will ever read it ever, in any case it’s important that all my followers know how great she is.
After we went to Bologna, ate again and met Nunzio, Mariangela and Cisco, an old old friend. In 3 days we did 1900 km and we ate 18 times: 7 times in auto- grills, 2 times in restaurants, 3 times street-food, 5 times in bars, 1 time at home.
One more world for Carletto…. the funniest and laziest dog in Italy. I can stay days looking at him.
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Now it’s time to work again…..  before to go I have and incredible list of things to do. I have interviews, art shows, commissions, orders and more. I will update you again before the 27th, right now remember that tomorrow there will be an art-show in Bari where you will find one print of my work “Fossi stato più furbo”. You will find also me and other artists. It will be for the project Heartists. Support them. Come and buy. More info here.
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February 2015

Dear world I am here to share some great news that I received in the last weeks.
First of all lift up the glasses, I would like to celebrate something really important for me. I will take part to the Ceramic International Biennale in Faenza. It’s the first time for me to be there, and I am really proud about it. If you click (here) you will find the complete list of selected artists. I don’t know all of them, but I am really happy to see some of  super-talented friends in the list.
If you have the opportunities you should book a ticket for the opening in June. It will be amazing.
I applied with 3 different works. Here below you will find the 2 works that weren’t selected. I will never know until the opening (june 2015), the piece that have been selected.

"Una preoccupante missiva recapitata in data 14 Novembre", (100x45 cm), 2015.

“Una preoccupante missiva recapitata in data 14 Novembre”

"Episodio di bullismo nella classe terza H. Fortunatamente c'era una videocamera di sorveglianza", (90x90 cm), 2015.

“Episodio di bullismo nella classe terza H. Fortunatamente c’era una videocamera di sorveglianza”

Right now… She is Fuga and I am sad that Lucky never met her. Maybe one day they will share a shy star. She is having 10 days vacancy in our flat, eating a lot, playing and having jogging. Say Hì to Fuga, say Hello to Lucky.
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 am waiting for some important news. I will received them next month. Stay tuned. I have to go now…
Bye

January 2015 – Part II –

I am back, after crazies days. In the last weeks I did 2 exhibitions, one in Pescara and one in London. I was there and if you have a couple of minutes I will tell you everything.
The 22th Dario Miale, Valeria, Maria Carmela and I moved from Grottaglie to Pescara were we had to show Made in Italy for our Sano/sano project. Into the Circolo Aternino, an AMAZING place, we had three floors to set all our photos and pieces. Here you will find some pictures.
pescaraokIt was really funny to look at our pieces for the first time in a so institutional place, with institutional visitors and approach. In Pescara we had time to eat and drink. It was there that I ate the worst felafel in my life. It’s happened on Sunday when everybody moved back to Grottaglie and I was alone waiting to flight to London.
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I spent like 9 hours at the Pescara’s airport the most empty place in the world. In London Crispino (Primato Pugliese ideator) was waiting for me. I had another show, an amazing show located in a wonderful location. As you read in the last post into the Melia there was the Art-rooms (click here) from the 24th to the 26th of January. When I arrived there Crispino did most of the work, sold pieces and took connection.
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For the first time I was showing my pieces in London and I was really interesting to see the reaction of the people. It was GREAT. Thanks to Crispino that made a great presentation all the visitors and journalists were enthusiastic about my pieces. You can see what I mean looking at some press-release. 
– Libero (click
here)
– I giornaleoff (click
here)
– The flaneur (click
here).

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After it I had a little time to steal something really important, met one of the friends that I planned to meet, had junk food, going to the Casino and fell sick. It is official London is not the right place for me to survive. Too many languages and metro stops. One afternoon while I was walking I start to become crazy about all the people, shops wi-fi connection. I decided to run away into a desolated station far from the center. I ordered my tea and I finished to read one of the best book ever. You have to read Sepulveda. Believe me, i cried for like 10 minutes like a child at the end of the book. Thank you Sepulveda, thank you Pescara, thank you London. Thanks to you, too. 
See you… 
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Dal 12 Settembre al 18 Ottobre 2015 tornerò con il progetto 29 giorni. Selezionato per il Ceramics Symposium di Gmunden trascorrerò un mese in Austria. Cliccate qui per maggiori info.

January 2015 – Part I –

Hello world, maybe you know, maybe not. Starting from the 9th of January I am 34, i’m one year older. I don’t really love to organize parties because I am panicked by alla these things, but this time I decided to invite few  friends to drink something. It was great because I shared my birthday with Saverio Colado Liuzzi: an amazing, talented ceramist from Grottaglie that was born my some day. We received a lovely present by our friends, illustrated by Mauro Basile (www.mepiace.com) in collaboration with Dario Pappagrossa and Totore Ciughetto. Feel free to say hello to Mauro that now is back to  Spain where he lives and survives.
Here below there are 2 pictures: in the first my father and Mauro at the Veneno’s Studio, in the second one the lovely present. Maybe you still don’t know Rocco Veneno, but you will know him soon.

 

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Right now…. it’s time to go back to work.
In the next month I will do exhibitions in different cities.
– Do you remember Sano/Sano and the art show 意大利制造? We will show the project in Pescara (24thh-30th of January) click here for more news.
– In the same period (23th-26th of January) I will do my first show in London where, in collaboration with Primato Pugliese, I will take part to Art-Room 2015. More then 70 artists have been invited to do a show in a wonderful location. Every artist will have a room of an old, historical hotel to set up works. I will be there and if you are in London that days you have to come. Ask me for tickets, i have a couple of entrance for free. Click here for infos.
I was also featured in the Persol blog (the historical sound glasses brand).
It was good, because I love when I discover this thing without to know. Thank you. Click here...

 

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Finally you have to know that after 10 years the snow come back to our small city: Grottaglie.
I have to be honest It was really funny walking, looking to the white and having the fingers hibernate. I spent hours looking at clumsy people and dangerous drivers. Grottaglie is not a place for snow, it’s official. Anyway we did also some jokes.. like this one in the video here below. Enjoy it before to go. See you…

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December 2014 – Part II –

Jingle bells. It’s Christmas time and the sun is still with us. I come back from Rome were I did the Mercato Monti. It was a real pleasure to meet great, talented and old friends there. If I have to be honest I don’t really love to stay all the day hoping that visitors will understand what I do, why and how. Luckily Mercato Monti is different for 2 reasons.
1) The organisers did a great marketing  job and at the moment this market is one of the best in Italy. I’m sure.
2) Most of the exhibitors and the organizers love me and my ceramics. So they strongly support me and my ceramics.
Here below you will find a selection of pictures that I ripped off from the Mercato Monti’s Facebook page (click here).

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There is another important news that you have to know. I took part to a project named Heartists (click here): 15 artists donated an artwork to create a print (70×100 cm) that you can buy for 15 euros. All the money will donated to an association that help alley cats and stray dogs. Choose your print and order… it’s important. I’m not an illustrator so they decide to took a picture of my work “Fossi stato più furbo“. The picture has been taken by Dario Miale, as usually, so thank you Dario.HEARTISTS_img-copertina

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Do you remember about Pepo (click here) and the project Grottangeles (click here)?
For Christmas we decided to collaborate realizing a combo pack. You can receive my ceramic fruit basket + his jumper for only 60 euro.  It will be a perfect gift, your perfect present. Order it, come on.
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Last week I met in my studio Monica, a girl with a positive and intensive energy that you can feel 100 km far from the earth. She has a blog and when she went back home wrote a small post about her day. Inside there were a couple of sentences that made me happy. If you speak italian you can click here.

 

December 2014 – Part I –

Ladies and gentleman I’m proud to announce that we have new t-shirts and bags printed by Serigrafia Lupetto (click here). If you need one come to the studio with minimum 6 and maximum 12 euros. All of them were hand/heart printed  by Guadalupe . She is super cool and can print your serial dreams.
I know that it’s winter and it’s not good to buy a t-shirt but the Sun is still here and it doesn’t need holidays, we have to support the power of the Sun.
It’s also time to go to Rome where I will take part to Mercato Monti (click here) the 13th and the 14th of December. Please come and buy your Christmas presents there. You should support DIY, and Mercato Monti is the TOP in Rome. Two floors of great artisans, second hands clothes, vintage objects are waiting for you.

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In the last post I spoke about Arteria, the art show that Fatti di China organized into the deconsecrated church of San Giuseppe in Conversano. They realized a small documentary about the event. If you have 8 minutes you should look at it. I have always nasal voice and unless sentences. I know….

More…
Last week there was the exhibition in Milano “Ensemble 2.0“. Unfortunately I wasn’t there and the weather was also really rainy. I don’t have pictures about the event so I stolen from “Caba associazione” facebook page some photos (click here). You should follow them, they are great…
In the last photo the ceramic balloons.

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Last update before to go. In the last days a lot of blog are speaking about my stuff. Here they are some examples. Thank you! ! !
– Lustik ( click here).
–  An art blog from Russia (click here)
– Art Blog (click here)
– Another blog from Portugal I suppose (click here)
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See you soon. I have to listen Erlend Oye right now. 

November 2014 – Part II –

As I said last week I’m working on different projects in this period: art shows, interviews, application, ecc.
I went to Conversano (BA) ’cause the Fatti di China crew invited me to took part to Arteria, a group exhibition of different artists from Puglia.
It was amazing, in a wonderful location (the deconsecrated church of San Giuseppe) where a lot of people come. Here there is a small selection of pictures but if you want more, you can click here.

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The 29th and the 30th of November I will took part to a ceramic art show in Milano. It was organized by Silvia Imperiale, one of the most important person for the ceramic in Italy. I really would like to be there but I can’t. It is not easy living in the south to go to Milano, so I decided to send some pieces. TRUST ME, if you can you should go there because there will be an incredible selection of ceramist, but most important alla the pieces will be an auction sale of all the pieces starting from 90 euros. So you can have a chance to buy an art pieces or a Christmas presents.
Do it, if you can effort it, part of the money will be donated to an association. More infos here.

10805705_10204389053117790_3584451877824917883_nFinally. I finished all the application for really important art ceramic exhibition that will happen in the 2015. I will have the result in the future. We will see. Update soon. Here there is a small preview. Enjoy.
P.s. Steady Rollin bye the Two Gallants…. Song of the day.
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November 2014 – Part I –

I would like to update the blog regularly. I would like to speak about my adventures, works, projects, fears. Believe me, It’s hard. I decided to start this website in English, trying to include all the world but at the end I close out a part of me. Anyway It’s time to update you about most of the things happened in this period. I come back from a trip that I did with two great friends of mine Totore Ciughetto and Dario Miale. We went to Tallinn and Riga, having amazing days, cycling, drinking and surviving to the glaciation.

Here below a couple of picture and a great song, Homesick from the “Kings of Convenience“. Click here.
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Now as usual the resume of the journey sketching the funny adventures that happened us.
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So It was the journey but in this period I had and I will have also a lot of things to do: interviews, applications, production, pictures, art shows, ecc.
Step by step.
Tomorrow I will do an exhibition in Conversano (Bari), in the deconsecrated church of San Giuseppe from the 14th to the 16th of November. It is organized by amazing people from “Fatti di China” and if you live near you should visit Arteria 2014 (click here).

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But it is not the only thing happening. I did interview for The House of Peroni. Feel free to click here. In the next month I will do an interview for a great magazine. Believe me, it will be AMAZING. I can’t wait.
I am also working a lot to create some new pieces for some ceramics events that will happen this year. They will be hard. I have to send application, waiting for selection, results, stress, ecc. I can only do my best, apply, cross the fingers and wait for the result.
I can’t continue now. It is really hard to type with the fingers crossed. The last picture. The box, ceramic and glaze, real dimension, 2014.
I love you all.
Byeee
giorgiodipalma

August 2014

Hi there. It’s the 15th of August and while everybody is swimming I am in my studio updating my website. It looks a little bit sad, but it isn’t. I had a really intensive days and it’s time to take a break, waiting for new plan  in september. Otherwise there are a lot of tourists in these days walking and visiting ceramics studios so it is better  to wait for them.
I am listening the Van pelt while I am collecting pictures of the last show 意大利制造 (Made in Italy) by Dario Miale and I (click here).
It was great a lot of people come to visit the exhibition and we were featured os really amazing magazine and website. Thank you so much to all the people that supported us. Soon we will post more pictures, don’t worry.

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If it is not enough today I received a wonderful mail from a secret place that I can’t still reveal. One of my work has been selected to be show at a Biennale. Stay tuned. I will announce it soon…
With love
G

July 2014

Hi there world. I’m here, after insane weeks, working, relaxing, creating, destroying, loving my city, hating my city.
As I saeid in the last post i am doing art an art show in my city. I did a huge installation of ceramics ice-creams. Here you can see some pictures that Dario Miale took them. It was really hard but Dario is amazing and can do everything. If one day in your life you need a photographer remember about him.

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Ok. It was just a spot on Dario Miale, but i have also another great news to announce. In August we will do our second show. Be free for that time… it will be amazing.
Enjoy the poster and feel free to click on our website project (www.sanosano.it)

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June 2014 – Part II –

It’s raining, but it’s summer, so I know that soon the sun will arrive with a lot of good news. This is one of the most busy period of my life: I am working on different directions only for one reason. I think that there is a chance to change. So I decided to take part to the XXI Mostra Ceramica. I did an installation, in the next days I will show pictures of the work.
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This week will happen also Testimonianze ceramiche (click here). I organized a meeting with 3 person that are giving a great contribute to the ceramic in Italy today. Claudia Casali (director of the MIC – Museo Internazionale della Ceramica in Faenza-, Nicola Boccini (ceramic artist) and Silvia Imperiale ( expert in ceramic communication). I received the contribute of the Puglia Region, that are giving opportunity to organize Laboratori dal Basso with the PO FSE 2007–2013.
I hope that if you are here you will pass here to see the art show at the Castle and to listen their conference.

TESTIMONIANZE
I go now… I want to open the Kiln and I can’t wait

June 2014 – Part I –

It’s time to update the blog, it’s time to share with you tons of things that will happen soon. This month will be incredible full of events. I will do different group shows while I am organizing one of the most complicate exhibition in my life. It will happen this summer in collaboration with Dario Miale. Do you know Sano/sano? It is the name of our collaboration. Click here if you don’t.
Ok… Let’s start, but before I have to listen These few presidents by the “Why?” Click here
– The 14th of June Officine Tamborrino (click here) will open  a new store in Ostuni. I will show there some pieces for 15 months. It will be a collaboration with Primato Pugliese, I will speak about them in the future.

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– The 29th of June there will be the Contemporary annual ceramic exhibition in the Castello Episcopio in Grottaglie. I will do a nice installation. I don’t have picture because usually in my city they are really slow to made graphics, ecc. You have to come and see or you should wait a couple of weeks.
– There will be also the 99% to realize a project in partnership with the Regione Puglia. It should happen the 2th and the 3th of July. If yes it will be great to share with ayou something really great and professional. Cross the fingers.
– I come back after 1 week in Sardegna. I spent some days with my sweet half Valeria. This land is AMAZING: the people, the food and the sea. Everything s perfect. Now that I am bronzed like never in my life, i am ready for the summer.
Gotta go….. Thedust is waiting for me.

 

May 2014

Hi there, I am here ready to share news and sneezes. I am looking for the stability inside this little crazy world. So I am investing on plants and dreams. Last week I went to a shop and I bought 15 little plants for 7 euros and a lemon tree for 10 euros. So I went back to the studio and I planted them. Now I am waiting for the result. It could be great to have new hosts at my studio for the spring. It looks really lovely in this period: Different lights, small birds singing and fresh water for dogs. This is “where I’m from” by the eels (click here).

I am working hard because I have a lot of art shows in the next months: one in Ravenna, two in Grottaglie and 1 in a secret place that I can’t reveal. Wait and see.
This month 2 newspapers dedicate some words to Giorgio di Palma: Elle and Livu‘. The first one is a national monthly fashion magazine, the second one is a local magazine from Grottaglie.  Thank you so much to Isa Grassano, Marco Carrino and all the people that support me.

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I am working on new pieces: different objects and low relieves.  I will present new objects on the next art shows that are coming. Here below you can see “E’ volato in cielo” “Ero certo che sapeva volare”. It is dedicated to …. you know who you are. Good luck. Wish you the best.

"E' volato in cielo" "Ero certo che sapeva volare", 2014.

“E’ volato in cielo” “Ero certo che sapeva volare”, 2014.

I will never finish to ask you to send me picture of any piece… if you have them. Sometimes it’s nice to know where are living the new pieces and to see how they look in different places. I received a couple of photos in the last days, one of them is of the public phone. I did 2 of them. One is on the street and the other one in France.
The other photos are from the sweetest girls in Monopoli.

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April 2014 – Part II –

Hi there, I’m here again. In front of my Pc, in Grottaglie, planning and dreaming, sharing my desk with allergies and dust. Last week I spent a couple of days in Bologna with two great local artists Paolo and MariaRosaria. We are in contact with a gallery in San Lazzaro, so we planned to go there for the weekend to check the situation and support Mariarosaria with her solo show. I have to be honest, it was an amazing experience. We had a studio, a hug house and mountains to enjoy opening the windows. We had bad food, pencils and time, so we spent hours drawing casually and having fun. We shared piece of papers, chatting about life and drinking bad wine in a mountain where internet doesn’t work. My soul was completed disconnected.

Harlem Roulette by the Mountain Goats (click here).

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On Monday after a night without sleep in a bus I arrived in Grottaglie where I had a couple of good news.
– Pugliacalling wrote a small review about my studio on their blog. They celebrate me like a man with an hot heart. I don’t  know how it sounds in English, maybe like an indian nickname, but in italian cuore caldo is really sweet. Click here.
– I received a catalogue about the experience that i did last year in Neumunster. I was selected for the ceramic artist in residence  with 9 ten super great artists. Click here for more info. Above you can see a picture of one of the pages.
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Now I have to go. I have to finish a lot of works, go to Taranto, pack stuff, ship works, and most of all, stay with my sister. She is going to married soon. Wish you the best, hug little sister.
See you soon….

April 2014 – Part I –

As I wrote in the last post I’m doing my best to update the blog regularly.
In the last weeks a lot of things happened I did a presentation, I went to Rome, I did an illustration for a book, ecc. ecc.
– The 28th of March there was the presentation of the works that I realized in collaboration with the guys of the Fa.dia, a center for people with different disabilities. We did an installation on the street, while other their pieces plus photos by Dario Miale where showed at the “Galleria Vincenza“. Here you can see some pictures taken by Dario.
I know that people is strange and that idiots were going to destroy the piece. It happened 24 hours later. It made me sad a little bit because the guys from Fa.dia put on it a lot of energies.  Be strong guys, you won anyway.

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– Is that enough, by yo la tengo (click here). This is the song of the day.

– The last week I went to Rome to take part at the Artgenial, an event organized by the Elsewhere Factory  and Mercato Monti. I had a to realize some pieces to show how i usually work. It was ok, there was a lot of people walking and buying, but to spent all the day near radical chic is not the best.  Here there are some pictures…. I don’t know the author but thanks anyway.

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– A really good friend of mine asked to me to make an illustration for a chapter of a book that will publish soon. This is what I did, I hope that he  enjoyed what I did because I’m not an illustrator, but sometimes it is cool to use a pencil and a rubber. I have to run now. There is somebody that maybe need my support.
Update soon…

giorgiodipalma

March 2014

It’s really a lot of time that I’m not posting anything on this blog. There is a reason. Sometimes I would like to write what I feel in italian ’cause it’s really hard to translate emotions in English, so I prefer to put everything in pieces of clay. The result is that I never update the blog and that there tons of things that nobody know. Starting from now I will try to update the blog regularly and I will name the new posts with title of songs.
The first one is Losing my glue by Darren Hayman. Click here if you want.
Now I will try to remember most of the things that happened in the last months.
1) I was teaching ceramics in 2 difference course. The first one was organized by CSV and Galleria Vincenza. I have to be honest. I was not teaching, there were people there that teach me how easy is to live and work with clay. I don’t know if they will never read it, in that case, THANK YOU. The presentation will happen the 25th of March in Galleria Vincenza, come there… come on.
The second one was organized by the Fucarazza, an association from Carosino, a small town near Grottaglie.

2) I launched a new website with Dario Miale, the best photographer under 76. We named it Sano/sano, and it will be the container of all our project. At the moment you will find some informations about the past show that we did togheter: Cacate, but soon we will speak about something great that we are working on. Click here and stay tuned.

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For the rest. I am really making  a lot of works for new shows that will happen soon. The 30th of March I will be in Rome to take part at the artigenial organized by Mercato Monti and Elsewhere factory at the Radisson Hotel.
Here below there is the promo video, let’s met there. I will be not in the market but I will work on another floor with amazing people where you will join me. True?

More….

I made a new low relieve: “Io non ho la pappagorgia.” ” Si tu hai la pappagorgia”. It is REALLY important, because i was unable for 1 year to realize dogs in clay. Somebody, directly from the stars, gave me the power and the energy. Thank you.

"Ion non ho la Pappagorgia" "Si. Tu hai la pappagorgia", 40x40 cm, 2014.

I go now…. I’m firing new pieces.
Update soon…

 

December 2013 – Part II –

It’s time to update the blog. It’s time to post pictures and news. Just give me 4.23 minutes to refresh my mind and enjoy the world. It’s a kind of a secret that I will share with you today. Press play and enjoy…

So…. where I was. I was speaking about shows and prize. In this period I’m taking part to a lot of different events, click here to have and idea. If you are in time go there, if not I will post now links and a couple of pictures.
In Milano there are two shows: “La ceramica oggi in Italia” and “Gift” at the NoName space.
I have no pictures from the NoName space, but some friends of mine sent pictures from Villa Necchi.

IMG_0125You can see  more pictures just clicking here.

In Ragusa at the same time I sent some pieces for the opening of a shop in front of Prima Classe Bar . The one that you can see here below.

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At the end it’s time to speak about the prize…
This year I took part to the exhibition at the Castello Episcopio in Grottaglie named Sotto cieli stellati (under starry sky). I worked with 2 great friends of mine Mauro and Saverio on a piece: Si può’ dare di più. It’s the title of a song that won Sanremo in the 1987. It was singed by Umberto Tozzi, Gianni Morandi and Enrico Ruggieri. We worked under the pseudonames of Gianni, Umberto and Enrico and named the piece like their song. After it we used 3 shapes from the Grottaglie’s ceramics, to represents the nativity. Their were covered by a dark starry blanket. We didn’t want to win the prize, we just planned to show the situation of the ceramic in Grottaglie: sleepy and sad.
On the top pf this post you can see the picture, it’s not my typical style but you can feel the ironia. Have a nice day….

December 2013 – Part I –

It’s time to wait presents and snow. I am here sitting in the studio with  an hot water bag on my legs and senseless objects on my desk. It’s time to speak about news and events. It’s Christmas and it’s time to buy presents and say bye to my ceramics.
– There are different art-shows and shop where you can see my works in this period: Milano and Ragusa (click here). I am still waiting for good pictures… no way.
– On Sunday 22th of December I will take part to Make People do Lab (click here), an event in Fasano where you can see and buy the best christmas presents…
– Ting Ju SHAO for Taiwan Ceramic Art journal wrote an article about the Ceramic Biennale in cluj. Here you can see a picture, i really don’t know the language but it looks amazing.
– I also received a picture from Roma. It’s a flat where a really lovely and amazing girl put some of my balloons. It’s nice… she is super nice.
That’s all… no wait there is a great news. I won a prize but I will speak about it in the next days…
With Love
G
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November 2013 – Part II –

Christmas is coming without snow here in grottaglie, but with a crazy cold weather. It’s time for me to be ready to ship, to organize art shows and celebrate opening and vacations.
At the moment I am doing 4 different art shows, 2 in Milano, one in Ragusa and one in Grottaglie. If you want to see, buy a present or just visit this place it’s time to take a break. First of all buy a ticket and go to Milano where you can visit Villa Necchi in the morning (click here). This’s a wonderful location for the “Ceramica oggi in Italia”, with a lot of amazing ceramists and works. I am there with 3 pieces. After it let’s have a coffee and move to the No Name Space (click here). It’ s not a gallery, better, and you can buy your Christmas presents and support good guys at the art show “gift, geschenk, cadeau”. When you have finished lets take a flight to Sicily and a bus to Ragusa where at the Bar Prima Classe (click here)  le Formiche are organizing the “Shoptional” art show. I hope that my stuff will be there in time… the 106 his a crazy road.
So finally you can come back to Grottaglie where at the Castle there is the “XXIV Mostra del Presepe” (click here). I made an ironic and a little polemical piece with 2 great friends (Saverio Liuzzi and Mauro Basile) speaking about the situation of the ceramic in Grottaglie where everything looks so sleepily.. We won the price for the “Giovane Ceramista” with the work “Si può dare di piu'”, picture above.. Thank you ….
Now it’s time for picture… have fun, don’t eat too much, see you soon I have to post pictures of art-shows, catalogues and balloons in wonderful location…

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November 2013 – Part I –

A lot of things will happen in the next days. The 30th of November there will be the opening of the art show “La ceramica oggi in Italia” (click here): in Villa Necchi some of the most important ceramic artist in Italy will exhibit their works in a wonderful location. I will show there 3 pieces, and I have to thanks Azzurra for the support to pick up and move my stuff in and around Milano.
At the same time  I am working on balloons. In this period they are my best seller so I decided to create a lot of them to stay quite for a while. Here below you can see a picture that Benedetta sent me from Rome. They look great inside her house. Don’t you think? Update soon with more news from art shows and picture.

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October 2013 – Part II –

A new website, new stuff and new projects. I am still here, trying to create something that can make me happy, involving people and surviving in these insane days.
I did a lot of exhibitions in the last months. A great ceramic biennial in Kapfenberg in Austria (click here), a super-cool show in Neumunster (Germany) and I received an Honorable mention at the amazing First Cluj ceramics Biennale in Romania (click here).
I have to start to organize new shows that will come soon in Milano, Sicily and Rome. Believe me, i am not stressed, but to connect all this things togheter is really hard if you don’t have a memory book… and sure i don’t have a memory book.
I will try to update this blog frequently, it will be difficult, especially in English. I have to improve it… you too, my dear italian speaking.

 

September 2013

While the summer is going somewhere else I am here with a couple of sweet clouds and news:

– A lot of exhibitions are coming. I will take part to the Kapfenberg ceramic Biennale in Austria (click here) and to the first Ceramics Biennale in Cluj (click here). If you can go and see these shows that will be great, if not let’s wait for more news, a solo art show in Milano will happens soon.
– I come back from Germany were i met old and new super-friends. Togheter we did a show in Neumunster. Click here for the photos.
– The “Cacate” art show in the public toilet in Grottaglie is closed. I want to thanks all the people that supported me and Dario in that crazies days.
P.s. On the picture above you can see a scuplture. It’s the present for my friend Alessandro’s sister wedding. Congratulations, I wish you the best….

September 2013 – Part I –


La risposta a chi vorrebbe distruggere perchè incapace di creare, a chi informa senza informarsi. Dal 7 al 29 Settembre  a Neumunster, Jim Avignon, Giorgio di Palma, Sille Louise Krogh-Jacobsen, Nicole Thoss & Danijela Pivaševic-Tenner presentano “Work in Progress“. L’evento si svolge in un antico edificio che verrà presto distrutto per la lasciar spazio ad un immenso centro commerciale. Mentre i “lavori stanno per iniziare” abbiamo operato un buffo tentativo di ricreare uno spazio che una volta ospitava case  e uffici. Potete vedere alcuni scatti dell’inaugurazione cliccando qui. In una foto, mentre mi incarto in basso, rispondo alla domanda ” Com’è possibile fare ironia nell’arte?”. Ho risposto “Basta non conoscerla e non averla mai studiata, ma sopratutto basta sapersi prendere in giro”. Quindi che nessuno degli addetti ai lavori si scomodi, non ne ho bisogno. I miei risultati li leggo nei volti della gente comune, che come me cerca di creare qualcosa, senza pretese o autocelebrazioni. Dario Miale insegna….


Photos: Stefan Tenner

August 2013

September is coming, and I am waiting for it with news, clouds and a lot of exhibitions.

– It’s time to make a show with my friend Dario Miale. It’s named “Cacate“, come to the public toilette to visit it or click here for more infos.
– I will fly back to Germany to do a show named “Work in progress” with Jim Avignon and a lot of great artists.
– I will also take part to the first biennale of Ceramic in Cluj (Romania). Click here.

New objects and projects are coming, wait for pictures, please…..
Finally I want to thanks all the people that always support me: all my family, Ciughetto, Simone, Daniela, Valeria and the 3 super-girls: Liova, Melinda and Fuga. Lucky, thank you too …

 

August 2013 – Part I –


Anche quest’anno ho avuto la fortuna ed il piacere di partecipare a Vino è…musica, un evento giunto ormai alla quarta edizione. Sono particolarmente grato a chi l’organizza perchè è rimasto l’unico evento in grado di attrarre migliaia di persone nel quartiere delle ceramiche. Un quartiere che può offrire tantissimo, una risorsa per il turismo ma anche per l’economia della città. Vino è…. musica lo ha dimostrato, non devo aggiungere altro.

Orecchiette nelle ‘nchiosce 2013

Quest’anno ho deciso di supportare alcuni eventi organizzati a Grottaglie, tra cui Orecchiette nelle ‘nchiosce (clicca qui). Sono occasioni importanti perchè organizzati da ragazzi che si sbattono per creare qualcosa nel territorio. Per l’occasione è stato chiesto ai vari laboratori ceramici locali di realizzare piatti da utilizzare come contenitore per le orecchiette. Ho accettato e deciso di accollarmi 50 piatti. La mia idea è stata quella di utilizzare un grande logo stampato dell’evento come sfondo per i 50 piatti, in modo che uniti ne formassero parte e singolarmente vari pezzi di un puzzle. Una volta smaltati i piatti ho poi deciso di farli decorare ad un gruppo di bambini che hanno seguito un breve workshop gratuito in bottega. Il risultato è quello che vedete in foto.


Ammetto che l’idea mi ha entusiasmato più del risultato, per questo ho deciso di omaggiarli con 15 piatti  smaltati con la tecnica che utilizzo per la realizzazione dei miei pumi. Ve li presento:

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July 2013

Hello there! Here I am, watching clouds and thinking about my city. The skyline is dominated by smoking chimneys, that usually kill people and hope. But I am proud to be here, where people is trying to kill the chimneys, fighting for their dreams.

These news are dedicated to them:
– In the next months I will do art show in Austria, Germany and Romania but I will also give my contribute to some local event: Orecchiette nelle nchiosce and Vino è Musica.
– In August I will do a tour with my works travelling around Puglia. Stay tuned… it will happens soon.
– My works has been featured on Pizza digitale (click here) and Vanity Fair (click here). I also did a video interview for the Mini Tour (click here).
– New objects and low realieves will be post in the next weeks. It depends on Dario Miale (click here), that is always busy.
– I want to thanks Liova, Melinda and Fuga, 3 supergirls that helped me so much in the last months, planning and working. Thanks also to Fabio Mazza for the picture on the top.

Pizza digitale


E’ con immenso piacere che questa mattina scopro una recensione delle mie ceramiche su Pizza digitale. Preferisco quando qualcuno si impegna per scrivere propri pensieri sulle mie opere senza lasciarsi andare al copia incolla totale. Vi lascio il link, cliccate qui, ci aggiorniamo presto.

Cica 2013 – Alcora, Spagna –


La cassetta degli attrezzi è al momento esposta al Museo della Ceramica dell’Alcora in Spagna, al concorso Cica 2013. Se,  a causa della ripida scala, non avete avuto occasione di vederla all’interno del mio studio non fatevi intimidare dalla distanza. Prendete il primo volo per Valencia e recatevi in via . Se non ce la fate potete cliccare qui e vedere tutte le opere esposte, altrimenti qui per un tour con le foto del Museo e dell’allestimento.

Mostra cancellata / Mercato Monti confermato

Vi avevo parlato di  una mia imminente esposizione a Roma, ma ieri mi sono tirato indietro. Sembrerò arrogante, antipatico, montato di testa o stupido. Ma sono me stesso e non posso accettare che si paghi, per via diretta o indiretta, neanche un solo euro per poter vedere le mie ceramiche. Sono tre anni che sto cercando di far capire al pubblico quanto poco mi interessi del denaro e quanto importante per me sia il progetto. Un progetto che vuole includere e non escludere persone. Chi ha organizzato la mostra si è impegnato per me e si sta impegnando per portare cultura in un contesto difficile. Purtroppo abbiamo avuto disguidi che a causa della mia intransigenza mi hanno portato a disdire. Sia chiaro, nulla contro di loro, che stimo e rispetto. Le leggi italiane a volte ostacolano la costruzione e facilitano le incomprensioni. Si sarebbe dovuto pagare un contributo minimo obbligatorio (una tessera come impone la legge), che non sarebbe andato nè a me e nemmeno a loro, ma alla fine solo allo Stato, attraverso tasse e vincoli che costringono chi come loro crea e vuol fare le cose per bene a scontrarsi con chi come me ritiene che l’accesso alla cultura debba essere completamente gratuito. In questa storia non ci sono colpevoli, ma solo vittime, gente tranquilla che cerca di costruire i propri sogni.  Auguro loro il meglio, perchè se lo meritano. Bye bye mostra, ma non Roma. Domenica 19 Maggio sarò a Mercato Monti (cliccate qui), ospite di Ornella, Bibi e tanti espositori che mi vogliono bene. Vogliatemi bene anche voi, passate dall’Hotel Palatino, fermata Cavour e veniteci a salutare. Ci saremo io, i miei stupidi oggetti e per la prima volta a Roma un paio di melanconici personaggi di terracotta. Avevo promesso loro che avrebbero visto la Capitale. Mantengo sempre le promesse, come quella che non pagherete mai neanche un euro per fruire dei miei lavori.  Vi aspettiamo a Mercato Monti.

May 2013

I am back home and I’m proud to annunce great news to the sun and to the allergies:
– I spent one month in Neumunster working with amazing people and artists. Click here to know them, here to check my project and here to watch a funny video interview.
–  In June i will take part to CICA 2013, the International ceramic show in Alcora, Spain. In May, instead, I will do an exibithion and a workshop in Rome. Stay tuned for more news.
– Some new low relieves have been added under the ceramic section, click here.
– A couple of new projects are on the way to start. It only depends on me, and I am ready to start.
– It will be an hot, hot summer. Everything is perfect…

Capitolo ventunesimo – Giorni 28 e 29 – Here we are –

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Negli scorsi post vi ho mostrato tutte le opere realizzate in questo mese (clicca qui). Tutte eccetto una, quella che vedete in alto. Ho preferito tenerla nascosta fino alla fine, fino al momento di salutare Neumunster.
Al mio arrivo ho intitolato il progetto “I miss you” ed in questo post (cliccate qui) ho spiegato il perché. Ironicamente, attraverso la riproduzione in ceramica degli oggetti mancanti nella mia casa, sognavo di rendere il pubblico partecipe del mio tentativo di colmare vuoti e mancanze.  Sono arrivato così al giorno della presentazione, quando ho avuto modo di rivedere tutte le persone che ho incontrato in queste mese. Mentre cercavo di spiegare le opere ho visto brillare i loro occhi, rendendomi conto che a Neumunster, senza aver  dimenticato nulla, ho lasciato qualcosa.  Ho lasciato un ricordo di Giorgio di Palma uomo, oltre che ceramista.  Quando ho invitato la gente ad interagire gli ho chiesto di realizzare in ceramica una lettera su cui scrivere un messaggio, una  cartolina da dedicare a chi avessero voluto.
Io, di nascosto, preparavo il mio regalo per la città: una cassetta postale tedesca.  E’ quella che vedete in alto, il contenitore simbolo di ricordi ed emozioni. Lei resterà in strada, testimone del mio passaggio a Neumunster. Tutte le altre opere le ho donate alla fondazione. Non ho voluto né venderle e né portarle con me.  Con me porterò qualcos’altro, ovvero lo splendido ricordo delle persone che in questo mese mi hanno dato così tanto da non farmi mancare nulla. Un ricordo che  trasformerò in pezzi di creta, testimoni oculari di storie passate, presenti e future.  Storie  che non sono mai state mie, ma sempre nostre.
Danijela, l’organizzatrice, al mio arrivo mi chiese perché utilizzassi il plurale e non il singolare, il noi e non l’Io. Ecco la risposta. Io senza Danijela, senza Stefan, senza Dunja, senza Tara Lotte, senza Wolfgang e senza tutti quelli che ho conosciuto a Neumunster, non avrei avuto niente da raccontare. Io, senza il supporto di 6246 lettori, non avrei raccontato niente. Ecco perché uso ed userò il plurale.
Ci rivediamo presto, parola di Giorgio Terracotta.

Capitolo ventesimo – Giorno 27 – La presentazione –

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La presentazione, come previsto, si è svolta all’interno della mia casa. All’interno di questo post ho inserito alcune foto degli oggetti dislocati all’interno dell’ appartamento. Al momento mancano alcune opere, come la caffettiera e la sedia. Appena riesco a recuperarle, le aggiungerò. Ringrazio Wolfgang per le foto.

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Capitolo diciannovesimo – Giorni 25 e 26 – Le opere –

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Ho trascorso 24 giorni a Neumunster. La presentazione delle mie opere si è svolta ieri. Appena avrò a disposizione alcune immagine vi racconterò come è andata e vi farò vedere l’allestimento all’interno dell’appartamento. Quelli che vedrete in questo post sono gli oggetti realizzati durante il mio soggiorno. Ne manca uno, ma ve ne parlerò più avanti. Ho dovuto sacrificare gli spaghetti ed alcune chiavi che non entravano nel forno. Il resto è qui in queste immagini. A domani…
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Capitolo diciottesimo – Giorno 24 – Ultimo sforzo –

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Il momento più atteso da tutti i ceramisti è l’apertura del forno, magari dopo la smaltatura. In pochi attimi, i risulatati di settimane di lavoro si mostrano definitivamente davanti i nostri occhi per quello che sono e saranno per sempre. Potremmo essere tristi o felici, ma sicuramente resteremo sempre sorpresi dall’imprevedibilità di questo materiale. 
Oggi ho aperto i due forni del mio studio a Neumunster. Il forno piccolo conteneva oggetti con gli smalti importati da Grottaglie, quello grande oggetti con vernici tedesche. Ho spizzicato sperando che fosse andato tutto bene, come un pokerista alla ricerca degli assi. Poi ho spalancato e Ta na na na… la fortuna è con Giorgio Terracotta. I risultati ci sono, i difetti anche, ma molti oggetti brillano e questo mi rende felice. Non mi è servito fare test, è stata una scommessa contro il tempo e contro le previsioni accademiche. Manca un giorno ed il platino. Poi tutto sarà pronto per la presentazione di domani. Ce l’abbiamo fatta, anche se ho dovuto sacrificare alcuni pezzi per motivi di spazio nel forno. Fa anche questo parte del gioco.

Capitolo diciassettesimo – Giorni 22 e 23 – L’intervista e gli smalti –

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Sono arrivati gli smalti e tutti gli oggetti sono stati infornati. Ho deciso di applicare quelli importati sulle opere più piccole mentre sulle più grandi i colori tedeschi. Il tempo stringe, manca pochissimo alla presentazione e tifo italia germania. Accendiamo i forni ed incrociamo le dita, si parte. Anzi no, aspettate un attimo. Giusto 3 minuti per guardare la mia intervista, ma prima una breve premessa.
Premessa
Sono cosciente del fatto di rendere più nella versione scritta che in quella orale. Non so per quale motivo, ma ogni vota che cerco di spiegare un sentimento oppure un pensiero, mi incarto. Non sono un ottimo oratore in italiano, figurarsi in inglese. Il problema è che penso in dialetto, traduco dal dialetto all’ italiano e dall’italiano in inglese.
Il risultato è quello che potete vedere nell’intervista rilasciata qui a Neumuster, in cui non riesco a capirmi nemmeno io. Fortunatamente il mio ruttare parole a caso fa pensare ad una padronanza dell’idioma anglossasone non veritiero. Negli ultimi giorni, inoltre, sto peggiorando in maniera esponenziale perchè gesticolo azzardando termini tedeschi con accento inglese.
Ringrazio Stefan che è riuscito a far uscire fuori tre fasi di senso compiuto da un intervista di 15 minuti. Mi scuso con Stefan per avergli fatto trascorrere 3 giorni ad assemblare frasi sconnesse di senso incompiuto.